«Zio, oggi rientra prima», mormorò la ragazzina che chiedeva l’elemosina all’angolo. L’uomo le diede retta e, rientrando con anticipo, colse la moglie in una scena… decisamente compromettente.
Igor sedeva nel suo studio come dentro una campana di vetro: l’aria era immobile, il silenzio così fitto da far sparire persino il ticchettio dell’orologio. Fissava l’angolo del grande tavolo in noce senza davvero vederlo. Guardava dentro di sé, dove bruciavano il rimorso e un unico pensiero: a casa, nella stanza da letto, Kristina — … Read more