“Ho riscritto l’atto a nome del custode,” sogghignò mia suocera mentre le portavo la medicina.
“No, Andrei, non ce la faccio più!” Olga gettò il cucchiaio nel lavandino così forte che tintinnò contro il metallo. “Sono esausta! Mi senti? Esausta!” “Olga, dai, calmati”, suo marito alzò le mani in segno di pace. “Cosa sta succedendo?” “Cosa sta succedendo?! Te lo sto dicendo da tutta la sera quanto mi pesa questa … Read more