“Il calore sprigionato da un arco di saldatura non assomiglia a niente di comune. È come un piccolo sole feroce, bianco e insostenibile, che odora di metallo vivo e di ozono. Una lama di fuoco precisa, capace di ricucire le ossa d’acciaio di una città ferita. Per cinque anni, tra Osaka e Nagoya, quella luce violenta è stata l’unica presenza fedele nella mia vita.”
Il calore di una torcia da saldatura non assomiglia a nient’altro. È una luce feroce, raccolta in un punto solo, che sa di metallo bruciato e ozono, come un sole artificiale capace di ricucire le ossa d’acciaio di un mondo spezzato. Per cinque anni, fra Osaka e Nagoya, quella fiamma è stata la sola presenza … Read more