«Mia madre ne ha uno identico», disse la cameriera fissando l’anello del milionario. Un attimo dopo, lui la guardò—e lei crollò in ginocchio…
Una sera, nel centro pulsante di una grande città, Arina stava chiudendo l’ennesimo turno in un ristorante elegante, uno di quei posti dove il profumo di caffè di prima scelta si mescola ai fiori freschi sui tavoli e le luci calde fanno sembrare tutto più morbido, quasi irreale. Le ultime ore, di solito, erano le … Read more