Il cane non si staccava dalla soglia della camera mortuaria. Pareva intuire che, oltre quella porta chiusa, qualcuno stesse tentando di riportare in vita la sua padrona. Ma non si trattava di un medico qualunque.
— Semyon, resisti ancora un po’, sto per finire qui e torno da te — disse con voce dolce e carezzevole Vasily Andreevič al telefono. — Non annoiarti senza di me, d’accordo? Depose con attenzione la cornetta sul tavolo e sorrise. A prima vista sembrava un uomo severo, dal volto duro e dallo sguardo pesante; … Read more