“L’aveva sbattuta fuori di casa e rideva: «Ti è rimasto solo quel frigorifero sgangherato». Non immaginava, però, che quella parete fosse doppia.”
«Un silenzio pesante avvolgeva l’appartamento, intriso d’incenso e dell’odore stanco dei gigli sfioriti. Marina sedeva sul bordo del divano, ricurva, come se portasse sulle spalle un peso che nessuno vedeva. Il vestito nero le stringeva la pelle, graffiandola come un promemoria: quel giorno aveva seppellito sua nonna, Eiroïda Anatol’evna — l’ultima persona davvero sua. Di … Read more