Per dieci anni interminabili, nel mio paese sono stata il bersaglio preferito di tutti: risatine, occhiate taglienti, voci che mi inseguivano dietro le spalle. Mi chiamavano “puttana” senza nemmeno abbassare il tono, e a mio figlio appiccicavano l’etichetta più crudele: “orfano”. Poi, in un pomeriggio qualunque, apparentemente tranquillo, qualcosa si è spezzato… e da quel momento nulla è rimasto come prima.
«Per dieci anni interi, nel mio paese sono stata lo zimbello di tutti: voci basse ma velenose, occhi puntati addosso, risatine che si spegnevano solo quando mi allontanavo. Mi chiamavano p*ttana, e a mio figlio — che allora era solo un bambino — appiccicavano l’etichetta più crudele: “orfano”. Poi, in un pomeriggio che sembrava identico … Read more