«“Zio, oggi torna a casa un po’ prima”, mormorò la bambina che chiedeva l’elemosina. Lui, chissà perché, le diede retta e rientrò in anticipo… trovando la moglie in una situazione che non avrebbe mai immaginato.»
Igor sedeva nel suo ufficio come in una cella insonorizzata. Il silenzio era così fitto che persino il ticchettio dell’orologio sembrava essersi arreso: le lancette immobili, come se il tempo stesso avesse paura di disturbare quel vuoto. Fissava un punto preciso sull’angolo del massiccio tavolo di legno scuro, ma in realtà non vedeva nulla. Il … Read more