Mio marito mi sfiorò la fronte con un bacio leggero. «Francia. Solo una trasferta lampo per lavoro», disse. Poche ore dopo, quando varcai la soglia della sala operatoria, il tempo si spezzò: era lì, con un neonato stretto al petto, la voce morbida e intima mentre parlava sottovoce con una donna al suo fianco.
Mio marito, Javier Morales, mi baciò la fronte davanti al portone e mi regalò quel sorriso caldo e familiare — lo stesso che, da troppo tempo, non avevo più nemmeno pensato di mettere in dubbio. «Francia. Una trasferta veloce», disse, tirandosi su il colletto del cappotto. Ero all’ottavo mese, sfinita, con il corpo pesante e … Read more