Alla palestra di mia moglie, il suo personal trainer mi lanciò un sorrisetto e disse: «Fatti da parte, prima che ti faccia sfigurare, nonno.» Io abbassai lo sguardo, finii di allacciarmi le scarpe e trattenni una risata. Dodici anni nelle Forze Speciali insegnano soprattutto questo: scegliere il momento giusto. Quando mi raddrizzai e feci un passo verso il tappeto, l’aria cambiò. Le chiacchiere si spensero una a una, i pesi rimasero sospesi a mezz’aria, persino la musica sembrò abbassarsi da sola. Io sorrisi appena. Non avevo bisogno di parole. La pazienza, quella vera, parla da sé.
Mi chiamo Steven. Ho cinquantuno anni e per dodici ho servito nelle Forze Speciali prima di rimettere radici nella vita civile a Denver, Colorado. Il tipo che fa il gradasso davanti a me pensa che basti gonfiare i bicipiti per essere pericoloso. Si chiama Jake, ed è il personal trainer di mia moglie, Diana, da … Read more