“L’infermiera dell’ambulanza si trovò davanti a un volto che avrebbe preferito non rivedere mai più. Era proprio quel paziente, colui che il destino le aveva riportato fra le mani. Avrebbe voluto ignorarlo, persino lasciarlo andare… ma la coscienza e i pensieri non le concedevano tregua.”
Darina faceva il medico d’urgenza ormai da anni. Spesso, durante i turni infiniti, le sembrava di non farcela: il ritmo era massacrante, il peso delle responsabilità schiacciante. Eppure lasciare quel lavoro era impensabile: la città aveva un bisogno disperato di medici, e le alternative erano illusorie. Le cliniche private erano inavvicinabili, e diventare medico di … Read more