La mia matrigna non mi lasciò nemmeno salutare papà. Una settimana più tardi mi sbarrò l’ingresso alla lettura del testamento: «Questa riunione è riservata agli eredi», disse. Non replicai. Porsi con calma un fascicolo tra le mani dell’avvocato. Appena lo ebbe letto, il suo sorriso si spense.
Mi chiamo Lucian Carter e oggi, a trentasette anni, vivo a Seattle dentro una vita che ho costruito mattone dopo mattone, come una fortezza di vetro e acciaio eretta per difendermi da un passato che ancora brucia. Ma per capire chi sono davvero, bisogna tornare con me a Franklin, Pennsylvania, là dove i ricordi dolci … Read more